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Amministratori ed amministrazione a Vittoria dal 1806 al 1812

By 14 Luglio 2021 No Comments

Presentazione

Continuando nel mio lavoro di ricerca ed elaborazione dei dati amministrativi provenienti dall’Archivio di Stato di Ragusa relativi al periodo 1787-1818, includo in questa raccolta i post già pubblicati su Archivio degli Iblei (che ringrazio per l’ospitalità). Il volume è il quinto della serie che tratta degli amministratori (variamente chiamati con i termini di Secreti, Giurati, Capitani di Giustizia etc.) e che singolarmente riguardano il primo il periodo 1609-1693; il secondo gli anni dal 1706 al 1763; il terzo dal 1766 al 1800 ed il quarto dal 1801 al 1805. Quando ho potuto ho inserito notizie sull’attività amministrativa, notizie che man mano si sono fatte sempre più consistenti, delineando a poco a poco la nascita del Comune moderno avvenuta dal 1813 al 1818.

In questo volume tratto la prima parte del periodo detto del “decennio inglese” (1806-1815), anni di guerra contro Napoleone, quando la Sicilia venne occupata dagli Inglesi, amici e sostenitori in un primo tempo della dinastia borbonica ma poi sempre più decisi a favorire alcune importanti riforme liberali, come l’approvazione della nuova Costituzione ispirata a quella inglese, modello di riforme pacifiche e di grande progresso, contro il modello giacobino, sanguinario e che aveva portato alla dittatura napoleonica. In quegli anni la Sicilia divenne frontiera tra due visioni del mondo.

Per la complessità dei temi affrontati e per i riflessi economici sulla nostra Città -soprattutto nella politica fiscale- ho cercato di descrivere il complesso sistema tributario basati sui donativi votati ogni tre anni dal Parlamento, con un enorme carico fiscale sui consumi. Ho anche parlato dei viaggiatori in visita a Vittoria e nella Contea di Modica, come il prof. Paolo Balsamo (accompagnatore del Conservadore avv. Donato Tommasi) nel maggio-giugno 1808 e poi dell’ammiraglio inglese sir George Cockburn etc. etc. Pur se non attinente, ho inserito anche il post di una mia recensione ad un volumetto di fiabe raccolte a Vittoria né mancano -alla luce di ricorrenti polemiche- alcune considerazione sulla storia della Città. Insomma, spero anche con questo e-book (che è il 107° del mio lavoro) di aver costruito un altro tassello della storia di Vittoria, città non ultima tra quelle di Sicilia…

Ed ecco l’Indice:

1.Capitani di Giustizia agli inizi del periodo “inglese”: il barone don Felice Astuto Faraone

2.I Sindaci don Giovanni Maria La China (1805-1809) e don Rosario Leni (1809-1813). 

3.I Giurati dal 1806 al 1813: medici, notai ed un amministratore dei “projetti” 

4.Interludio I. 24 aprile 2021: considerazioni sul passato e sul presente di Vittoria

5.Le cariche annonarie per l’imposizione delle mete su cereali e mosto

6.Interludio2. Fiabe e cultura popolare a Vittoria.

7.L’acquisto del frumento per il “pubblico panizzo”, l’affitto dei magazzini di San Giovanni Battista (poi trasformati in Teatro) e antichi “conflitti di interesse”…

8.L’arrivo a Vittoria di due illustri personaggi: il Conservadore avv. Donato Tommasi e il prof. Paolo Balsamo (22 maggio 1808)

9.L’agricoltura a Vittoria e gli elogi alla “raffinatezza e al lusso” di Ragusa, Modica e Scicli nel “Giornale di viaggio” di Balsamo

10.La magnificenza della “cava” del fiume di Cammarana, l’abbondanza ed i prezzi dei generi alimentari del mercato vittoriese nel Giornale di viaggio di Paolo Balsamo

11.Il congedo di Balsamo dai Vittoriesi, «leali, e quietissimi sudditi» “rei” però di “galanteria” e “platonismo”. Brevi notizie sul carrubo, in risposta a Chiara Ottaviano

12.L’elogio del lusso e delle buone maniere a Ragusa e Modica (passando per Comiso)

13.Modica «tra le città più distinte di tutto il Reame»: impressioni e raffronti con Ragusa

14.Lusso, educazione e urbanità nella «graziosa» Scicli

15.Balsamo, Tommasi e Ferdinando III a Sòlanto. Destini diversi di Tommasi e Balsamo  

16.La Contea e le sue rendite nel quinquennio 1802-1807

17.Breve storia del feudo di Boscorotondo di Vittoria: dal Cannamellito all’aeroporto (di Comiso)

18.La Contea di Modica nelle considerazioni finali di Paolo Balsamo: l’elogio dell’”enfiteusi” e della “civiltà delle buone maniere”

19.Cenno sui riveli del 1811-16 e qualche notizia inedita sulla Segrezia di Vittoria

20.Vittoria in guerra contro Napoleone, tra spese per armamenti e lotta contro la malaria causata dallo stagno della Bordoneria

21.L’organizzazione tributaria del Regno di Sicilia tra donativi e gabelle/1.

22.L’organizzazione tributaria del Regno di Sicilia tra donativi e gabelle/2.

23.I Parlamenti siciliani dai tempi del viceré  Caracciolo al 1806

24.I due Parlamenti del 1810 e la riforma dei donativi/1

25.I due Parlamenti del 1810 e la riforma dei donativi/2

26.I due Parlamenti del 1810 e la riforma dei donativi/3

27.I due Parlamenti del 1810 e la riforma dei donativi/4

28.I gruppi dirigenti di Vittoria chiamati ad applicare le riforme varate dal Parlamento del febbraio-agosto 1810  

29.Gli effetti del Parlamento del 1810: una nuova pesante stretta fiscale sui consumi

30.Un ammiraglio inglese a “La Scoglietta” (e Vittoria) nell’aprile 1811

31.Le istruzioni per la formazione del nuovo bilancio dell’Università di Vittoria

32.Le decisioni del Consiglio Civico del 29 agosto 1812: una nuova tassa sul consumo del vino e l’istituzione di tre scuole 

Paolo Monello

Nato a Vittoria nel 1953, già sindaco (1984-1987, 1991) e assessore comunale (dal 1981 al 1993 e dal 2007 al 2009), deputato nazionale del Pci-Pds dal 1987 al 1994, da anni si dedica a ricerche storiche su Vittoria ed il suo territorio, sulla base di una grande massa di documenti inediti provenienti dall'Archivio di Stato di Palermo, dall'Archivio di Stato di Ragusa, dall'Archivio Storico di Vittoria (e anche dall'Archivo General de Simancas, Spagna). Ha cominciato a pubblicare a stampa nel 1990 e dal 2012 sulla piattaforma kdp di amazon.it. Gli e-book digitali sono on line su kindle store.