Amministratori e Consiglieri Civici a Vittoria tra Sette e Ottocento (1766-1800). Con alcuni Interludi e Divagazioni

Introduzione

Dopo “Secreti, Giurati, Capitani di Giustizia, Sindaci e Consiglieri Civici a Vittoria dal 1609 al 1818.Parte I (1609-1693)” e “Consiglieri Civici, Sindaci, Giurati ed altri Offitiali a Vittoria dal 1706 al 1763 (con qualche divagazione)”, pubblico ora la terza parte, relativa ai Consiglieri ed altri Amministratori tra il 1766 ed il 1800. La ricerca è condotta su fonti parzialmente inedite, soprattutto dal periodo 1787-1800, anni per i quali nell’Archivio di Stato di Ragusa sono custodite alcune deliberazioni superstiti del Consiglio Civico della Città di Vittoria. In esse, oltre ai nominativi dei componenti della classe dirigente dell’epoca, compaiono anche alcuni temi e problemi affrontati nell’attività amministrativa. La ricostruzione delle vicende di quegli anni lontani -pur frutto di una grande fatica e di un esercizio paziente e tenace- vuole essere il mio contributo alla mia Città -la cui storia è degna di essere conosciuta- e con l’ambizione di darle un piccolo primato: quella di essere una delle poche realtà ad avere quasi completa la serie dei suoi amministratori dalla fondazione ad oggi. Con questi lavori si colma appunto il vuoto di notizie su queste figure, relativo al Seicento, al Settecento e fino al 1819, anno dal quale studi recenti (dopo qualche accenno in Barone) e soprattutto Gianni Ferraro (cfr. “Vittoria.Storia di una Città”) hanno in parte ricostruito la nomenclatura della classe dirigente in epoca borbonica, mentre allo scrivente può essere attribuita la completa ricostruzione delle vicende amministrative dal 1860 al 1962, riferite in alcune pubblicazioni (valgano per tutte le ricostruzioni contenute in alcuni volumi a stampa come le vicende della Società Operaia di Mutuo Soccorso “Ferdinando Jacono”, il contributo alla storia della Cgil in provincia di Ragusa e particolarmente su Vittoria dal 1944 al 1962 e nella monumentale biografia di Rosario Cancellieri finalmente in corso di stampa, ricca di ulteriori notizie. Insomma, Vittoria dal 1975 in poi risulta una delle realtà più studiate della provincia, ad onore e merito di una comunità laboriosa e di uno dei territori più ricchi della provincia e della Sicilia (pur con tutte le implicazioni negative che ha comportato il benessere dagli anni ’60 in poi del Novecento). In ogni caso, il mio vuole essere uno stimolo alla formazione di una moderna e salda coscienza storica della città, per avere classi dirigenti magari poco poco più colte e consapevoli del passato della Città che aspirano a governare. E nello stesso tempo un lascito alle giovani generazioni, perché non ignorino quello che i nostri progenitori hanno creato di buono nel passato e si adoperino con maggior consapevolezza a salvaguardarne la memoria. Mi auguro poi, che stimolati da ciò che leggeranno, altri studiosi e ricercatori dedichino la loro attenzione alla storia di Vittoria e del suo territorio, facendo più e meglio di quanto abbia saputo fare io.        

Anche in questo volume, approfittando delle ricorrenze, sono inseriti quelli che io chiamo “interludi”, cioè articoli che spezzano la continuità del racconto amministrativo e trattano di vari episodi, sempre però della nostra storia.

Ecco l’indice degli articoli:

1.Sindaci degli anni ’60 del Settecento e le riforme amministrative del viceré Fogliani

2.I Giurati del 1775-76, la tonnara di Capo Passero e gli ultimi Conti di Modica

3.Il vero “signore” di Vittoria: l’arciprete don Enrico Ricca/1

4.Don Enrico Ricca ed il grande cantiere della Chiesa Madre: l’organo e l’Altare Maggiore (1732-1765)/2

5.Il contributo di don Enrico Ricca alla crescita culturale di Vittoria: l’educazione femminile/3

6.Don Enrico Ricca e l’”invenzione” della tradizione su San Giovanni e sulla presunta ”eredità camarinese”. Le prime opere di storia di Vittoria e la fondazione di una scuola superiore/4

7.”Morte e trasfigurazione”: il grandioso funerale di un arciprete ed il mistero della sua tomba/5

8. Il testamento di don Enrico Ricca, un gigante del Settecento vittoriese

9.Vittoria nell’opera dell’abate Vito Amico (1757). Il sindaco don Salvadore La China (1784-85)

Interludio I. Il 20 Settembre 1870:  da Lorenzo Cavallo a Rosario Cancellieri. Il contributo di Vittoria per Roma Capitale

Interludio II. 20 Settembre 1870-20 Settembre 2020. La via XX Settembre dalle Celle a Terrepupi

10.La “mastra” degli eligibili del 1776. I nuovi “borghesi”: i Cicerone, i Giudice, i Lupo, i Puglia ed i Santangelo

Interludio III. Sciclitani a Vittoria tra Sei e Settecento

11.Giurati, Segreti e Capitani di Giustizia dal 1787 al 1790. L’ascesa della famiglia Jacono

12.Tracce di attività amministrativa a Vittoria tra il 1787 ed il 1790. Le mete sul mosto e sui cereali, l’assistenza medica «alli poveri annalori» e le riparazioni a fonti ed acquedotti

13.I Giurati di Vittoria e la questione delle venti onze per la scuola di grammatica a San Francesco di Paola (1790-1793).

14.Amministratori di Vittoria nel quinquennio 1791-1795/1. I Giurati e i Sindaci

15.Amministratori di Vittoria nel quinquennio 1791-1795/2. Capitani di Giustizia, Secreti e viaggiatori del “Grand Tour” dalle nostre parti.

16.I primi studiosi dell’economia vittoriese. Domenico Sestini e Paolo Balsamo

17.L’attività amministrativa a Vittoria tra il 1791 ed il 1795/1. Il funzionamento del Consiglio ed i provvedimenti contro la carestia del 1792-93

18.L’attività amministrativa a Vittoria tra il 1791 ed il 1795/2.Le mete sui cereali e sul mosto e le nuove tasse per il terremoto di Messina del 1783 ed il donativo straordinario delle Strade

Interludio IV/1.La legislazione garibaldina in Sicilia dal maggio al Plebiscito del 21 ottobre 1860

Interludio IV/2. La legislazione garibaldina in Sicilia dal maggio al Plebiscito del 21 ottobre 1860

19.Guerra e pace nel quinquennio 1796-1800. La rappresentanza amministrativa dell’Università di Vittoria

20.Spese di guerra, acquisti di frumento e “uomini nuovi” nel Consiglio Civico di Vittoria dal 1796 al 1800

21.La gabella dell’olio, il restauro del fonte dell’Acqua Nuova ed il controllo dei conti della basilica di San Giovanni (1796-1800)

Interludio V/1. Di notabili, “crapari”, fascisti e socialisti a Vittoria/1. Dalla “spagnola” alle elezioni del 7 novembre 1920

Interludio V/2. Di notabili, “crapari”, fascisti e socialisti a Vittoria/2. Un’accesa campagna elettorale ed il trionfo del Partito Socialista (aprile-novembre 1920)

Interludio V/3. Di notabili, “crapari”, fascisti e socialisti a Vittoria/3. La fine di un’epoca: i primi atti del nuovo Consiglio e la morte di don Evangelista Rizza (18 novembre-13 dicembre 1920)

Interludio V/4. Di notabili, “crapari”, fascisti e socialisti a Vittoria/4. I 100 giorni dei socialisti al Municipio e la preparazione del “colpo di Stato” (20 dicembre-29 gennaio 1921)

Interludio VI. Di “frijteddi”, “sfinci”, “crispeddi” e “taronchi”…

Interludio VII. Un’antica “zona rossa” a Vittoria. La peste di Malta e le nuove mura cittadine (1813)

Interludio VIII. Come fu celebrata a Vittoria la sconfitta di Napoleone: la nascita della “strat’a lumi”.         

                                      

Paolo Monello

Nato a Vittoria nel 1953, già sindaco (1984-1987, 1991) e assessore comunale (dal 1981 al 1993 e dal 2007 al 2009), deputato nazionale del Pci-Pds dal 1987 al 1994, da anni si dedica a ricerche storiche su Vittoria ed il suo territorio, sulla base di una grande massa di documenti inediti provenienti dall'Archivio di Stato di Palermo, dall'Archivio di Stato di Ragusa, dall'Archivio Storico di Vittoria (e anche dall'Archivo General de Simancas, Spagna). Ha cominciato a pubblicare a stampa nel 1990 e dal 2012 sulla piattaforma kdp di amazon.it. Gli e-book digitali sono on line su kindle store.