Introduzione

Raccolgo in unico e-book la triplice serie di articoli che sono venuto scrivendo e pubblicando su fb nei mesi di luglio, agosto e settembre di quest’anno. Tutto è nato dalla lettura di un post su fb a commento di un incontro elettorale su Camarina. E un po’ come Giovenale, il quale metteva alla base della sua poetica satirica “l’indignazione” («Indignatio facit versum», e cioè «l’indignazione mi ha ispirato i versi»), è stata l’indignazione a spingermi a scrivere i pezzi. Perché:

a)non si può essere stati difensori accaniti dell’abusivismo a Cammarana ed accusare gli altri di aver distrutto Cammarana;

b)non si può accusare gli altri di non essere riusciti a dare alla Città un P.R.G. quando come partito  negli anni ‘60 e poi personalmente nel febbraio 1970 si è votato un obbrobrio urbanistico irrealizzabile, che ha accresciuto esso stesso l’abusivismo;

c)non si possono accusare gli altri di aver incoraggiato l’abusivismo, quando questi “altri” hanno dato alla Città un P.d.F. dal 1978 ed un P.R.G. dal 1985, valido per decenni, risanando i quartieri cresciuti disordinatamente negli anni 50-70 e creando “in toto” la Vittoria di oggi, dal mercato alle scuole, dal recupero del centro storico alla dotazione di servizi etc. etc.;

d)non si possono poi accusare gli amministratori precedenti di aver “cementificato” Vittoria e la costa, quando si propone (come la destra ha fatto nel maggio 2017) di consumare altri 1502 ettari di suolo consentendo l’edificazione di altri mc. 5.193.720! E prevedendo in particolare per Scoglitti (per la quale ci si straccia le vesti!) uno sviluppo nelle aree costiere per altri 415 ettari e di rovesciare da Costa Fenicia ai Macconi di Acate una tempesta di cemento per altri mc 3.119.959!

Nonostante l’indignazione abbia ispirato i pezzi, tutto ciò che si potrà leggere negli articoli qui raccolti è rigorosamente basato su documenti e su deliberazioni conservate nell’Archivio Storico Comunale. Niente è stato omesso e niente è stato aggiunto.

La raccolta si compone di tre parti. Nella prima parlo delle vicende di Cammarana, limitatamente alla sorte subita nei secoli dall’area dove dal V-IV secolo a.C. sorse la grande necropoli settentrionale di Camarina. Nella seconda tratto del quando e come e per volontà di chi si perse l’occasione per dare un esempio contro l’incipiente abusivismo a Cammarana, con un “liberi tutti” causato dal TAR e dalle forze politiche che negarono la ratifica della deliberazione per le demolizioni il 21 febbraio 1977. Nella terza ricostruisco l’amara vicenda delle varie versioni (ben quattro) del P.R.G. Ugo-Verace che dal 1958 al 1974 aleggiò come un fantasma nella vita amministrativa della Città, senza riuscire ad irreggimentarne e guidarne lo sviluppo urbanistico (tranne che per i nuovi condominii che furono autorizzati, alcuni dei quali in deroga al P.R.G. adottato).

E così, a smentire chi si crogiola nel detto «da 40 anni in qua…», sulla base della documentazione storica e quindi della verità che scaccia le menzogne, possiamo dire che «da 40 anni in qua è stata costruita la Vittoria moderna».

Una Città però che dopo l’esperienza della destra al governo dal 2016 al 2018 e il periodo di commissariamento (illegale a mio avviso dopo i 24 mesi e di cui aspettiamo il resoconto minuzioso) è ridotta nello stato che tutti constatiamo ogni giorno. Vittoria ha rischiato l’azzeramento. E ciò non dovrà più accadere. Per questo è utile il recupero e la costruzione continua della sua “memoria storica”. Perché, nonostante tutto, Vittoria è una potenza economica e pur sempre la nona Città della Sicilia…” 

[nella foto, una veduta aerea della “scacchiera” urbanistica della Città di Vittoria, da Giuseppe Leone]

                                                                      Indice

                                                                     Parte I

                                                    Chi ha distrutto Cammarana?

1.Chi ha distrutto il “Maccone Re”?

2.Chi ha distrutto il “Maccone Re”?

3.Chi ha distrutto il “Maccone Re”? o meglio: Cammarana?

4.Chi ha distrutto Cammarana? (Parte I)

5.Chi ha distrutto Cammarana (parte II). Il paesaggio tra Cinque e Settecento e l’”ubertosa miniera”: la necropoli settentrionale presso l’attuale cimitero di Scoglitti ed il Principe di Biscari

6.Chi ha distrutto Cammarana? (Parte III). Camarina e Cammarana tra tombaroli, collezionisti, archeologi e bonifica contro la malaria

7.Chi ha distrutto Cammarana? (Parte IV).Paolo Orsi e la necropoli settentrionale di Camarina nei pressi dell’attuale cimitero di Scoglitti

8.Chi ha distrutto Cammarana? (Parte V). Il “Pittore di Scoglitti” e un antico oracolo di nuovo disatteso…

9.Chi ha distrutto Cammarana? (Parte VI). «Coll’essere stata la novella Vittoria sorrogata alla Città di Camerina venne di fatto a ricuperar l’antico territorial diritto di cui Camerina godea sul feudo di Boscopiano». Vittoria e l’eredità camarinese tra storia e leggende

10.Chi ha distrutto Cammarana? Le terre della valle/1. Baroni marchesi duchi principi ed istituzioni religiose nella Cava di Cammarana e fino a Torrevecchia

11.Chi ha distrutto Cammarana? Le terre della valle/2. Scendendo lungo la valle: da Torrevecchia di Carnazza a Castelluccio (con il “mistero” svelato del mulino) ed alla Buffa

12.Chi ha distrutto Cammarana? Breve digressione dalla valle a Zafaglione, per tornare poi alla Salina…

13.Chi ha distrutto Cammarana? La Salina e la triste storia dei Macconi di Cammarana: «Non muover Camarina, immota è meglio»…

14.Chi ha distrutto Cammarana? La frammentazione della proprietà terriera dalla Cava dell’Albanello a Cammarana e lo spianamento del Maccone Re

15.Chi ha distrutto Cammarana? Chi voleva demolire e chi lo ha impedito: per la storia…

16.Chi ha distrutto Cammarana? La Variante Moscato: nuove colate di cemento, “orfismo” urbanistico ed un Parco Archeologico a Cammarana (e le case?)

17.Un corollario finale su storia di Vittoria, Valle dell’Ippari e Camarina

                                                               Parte II

1.Su abusivismo e dintorni.

2.In margine ad una polemica tra le avvocate Francesca Corbino e Valeria Zorzi.

3.Ancora a proposito di Cammarana: quando fu e come fu che si perse il treno per salvarla…

4.Quando fu e come fu che si perse il treno per salvare Cammarana…

5.Il dibattito sulle ordinanze di demolizione del sindaco Giovanni Lucifora nella seduta consiliare del  18 febbraio 1977. Parte I: gli interventi dei consiglieri Piccione e Cafiso

6.Il dibattito sulle ordinanze di demolizione a Cammarana del sindaco Giovanni Lucifora nella seduta consiliare del 18 febbraio 1977. Parte II: l’intervento del consigliere La Grua

7.Il dibattito sulle ordinanze di demolizione a Cammarana del sindaco Giovanni Lucifora nella seduta consiliare del 18 febbraio 1977. Parte III: l’intervento dell’assessore Aiello

8.Il dibattito sulle ordinanze di demolizione a Cammarana del sindaco Giovanni Lucifora nella seduta consiliare del 18 febbraio 1977. Parte IV: le repliche dei consiglieri La Grua, Piccione e Aiello

9.Il dibattito sulle ordinanze di demolizione a Cammarana del sindaco Giovanni Lucifora nella seduta consiliare del 18 febbraio 1977. Parte V: l’intervento del sindaco Giovanni Lucifora: «non ci sono Neroni al Comune di Vittoria…».

10.Il dibattito sulle ordinanze di demolizione a Cammarana del sindaco Giovanni Lucifora nella seduta consiliare del 18 febbraio 1977. Parte VI: le repliche al sindaco Lucifora dei consiglieri La Grua e Piccione

11.Il dibattito sulle ordinanze di demolizione a Cammarana del sindaco Giovanni Lucifora nella seduta consiliare del 18 febbraio 1977. Parte VII: gli interventi dei consiglieri Giovanni Cafiso (Psi) e del preside Giombattista Piccione (Dc)

12.Il dibattito sulle ordinanze di demolizione a Cammarana del sindaco Giovanni Lucifora nella seduta consiliare del 18 febbraio 1977. Parte VIII: l’intervento finale del vice sindaco prof. Salvatore Battaglia ed il «diniego di ratifica della del. della G.M. n. 120 del 26 gennaio 1977»

                                                              Parte III

1.Contributo per la conoscenza delle vicende urbanistiche della Città di Vittoria dal dopoguerra al 1988 (parte I)

2.Contributo per la conoscenza delle vicende urbanistiche della Città di Vittoria dal dopoguerra al 1988 (parte II). Il bando di concorso per il nuovo P.R.G. (1954)

3.Contributo per la conoscenza delle vicende urbanistiche della Città di Vittoria dal dopoguerra al 1988 (parte III). La “Città Ideale” di un P.R.G. votato da tutti: ovvero quando “il sonno della ragione genera mostri”… (1958)

4.Contributo per la conoscenza delle vicende urbanistiche della Città di Vittoria dal dopoguerra al 1988 (parte IV). Amaro destino di un P.R.G. tra ritardi, elezioni e crisi politiche 

5.Riflessioni estive sulle vicende urbanistiche vittoriesi del passato e del presente/1

6.Riflessioni estive sulle vicende urbanistiche vittoriesi del passato e del presente/2. Il primo Piano Regolatore Ugo-Verace-Giurdanella (1958-1965)

7.Riflessioni estive sulle vicende urbanistiche vittoriesi del passato e del presente/3. Il centro-sinistra, un P.R.G. “fantasma” e la mancanza di acqua, strade e fognature…

8.Riflessioni estive sulle vicende urbanistiche vittoriesi del passato e del presente/4. La questione Gravina ed il primo dibattito sul P.R.G. (11-20 marzo 1967)

9.Riflessioni estive sulle vicende urbanistiche vittoriesi del passato e del presente/5. L’intervento del prof. Gravina e la replica del prof. Battaglia (20 marzo 1967)

10.Storia della “resurrezione” del P.R.G. Ugo&Verace (Parte I). Tra parcelle, sindaci dimissionari e sindaci rieletti (agosto-settembre 1967)

11.Storia della “resurrezione” del P.R.G. Ugo&Verace (Parte II). L’applicazione della Legge Ponte e la mozione di Pci e Psiup presentata il 2 dicembre 1967

12.Storia della “resurrezione” del P.R.G. Ugo&Verace (Parte III). Il dibattito in Consiglio sulla legge 765/67: interventi dell’on. Rosario Jacono e dell’assessore ai Lavori Pubblici prof. Vittorio Crisafulli (2 dicembre 1967)

13.Storia della “resurrezione” del P.R.G. Ugo&Verace (Parte IV). Il dibattito in Consiglio sulla legge 765/67: gli interventi dei consiglieri Balbuziente, Campanella e del sindaco Battaglia (2 dicembre 1967)

14.Storia della “resurrezione” del P.R.G. Ugo&Verace (Parte V). Il dibattito in Consiglio sulla legge 765/67: l’accordo sul richiamo del P.R.G. ed il prof. Luigi Piccinato citato in Consiglio (2 dicembre 1967)

15.Storia della “resurrezione” del P.R.G. Ugo&Verace (Parte VI). Il dibattito in Consiglio sul richiamo del P.R.G.: l’intervento del consigliere Salvatore Cultrone (7 dicembre 1967)

16.Il dibattito sul richiamo del P.R. di Ugo Verace e Giurdanella (7 dicembre 1967). Parte VII: i primi interventi (Carfì,  Jacono, Campanella)

17.Il dibattito sul richiamo del P.R. di Ugo Verace e Giurdanella (7 dicembre 1967). Parte VIII: l’intervento dell’ex assessore Titta Gravina e la replica del consigliere Angelo Campanella

18.Il dibattito sul richiamo del P.R. di Ugo Verace e Giurdanella (7 dicembre 1967). Parte IX: l’intervento del sindaco prof. Salvatore Battaglia

19.Il dibattito sul richiamo del P.R. di Ugo Verace e Giurdanella (7 dicembre 1967). Parte X: le conclusioni

20.Il “nuovo” Piano Regolatore (Parte I). Il dibattito sull’affidamento del “nuovo” incarico a Ugo e Verace: l’intervento del consigliere Cultrone (21 giugno 1968)

21.Il “nuovo” Piano Regolatore (Parte II). Il dibattito sull’affidamento del “nuovo” incarico a Ugo e Verace: l’intervento del consigliere Gravina e del sindaco Battaglia (21 giugno 1968)

22.Il “nuovo” Piano Regolatore (Parte III). La proposta d’acquisto di Palazzo Jacono, il dibattito sulla presa d’atto del “nuovo” strumento urbanistico e del Piano di Zona della 167 e la prima seduta del Consiglio per l’adozione (24 settembre 1969-3 febbraio 1970)

23.Il “nuovo” Piano Regolatore in Consiglio (3 febbraio 1970). Parte I: la relazione preliminare generale del progetto: «Vittoria, una città senza monumenti, senza opere d’arte, “notevole” solo per i carretti, le barche e gli ex voto»: e il Liberty?

24.Il “nuovo” Piano Regolatore in Consiglio (3 febbraio 1970). La relazione preliminare generale del progetto. Parte II: il centro storico «una monotona, esasperante, ripetizione di maglie, quadrate o rettangolari» e lo sviluppo economico. Scoglitti

25.Il “nuovo” Piano Regolatore in Consiglio (3 febbraio 1970). Le proposte/1: la viabilità esterna e quella interna: demolizioni, sventramenti, arretramenti, slarghi e piazze per un “massacro” della Città…

26.Il “nuovo” Piano Regolatore in Consiglio (3 febbraio 1970). Le proposte/2. Nuova viabilità urbana (con soppressione di vie), verde pubblico, infrastrutture e servizi: un altro massacro…

27.Il “nuovo” Piano Regolatore in Consiglio (3 febbraio 1970). Le proposte/3. Scoglitti

28.L’adozione del “nuovo” P.R.G.. Parte I: prime modifiche proposte dall’A.C., compresa la demolizione dell’isolato del Castello e dei Magazzini del Conte (3 febbraio 1970)

29.L’adozione del “nuovo” P.R.G.. Parte II: gli interventi del consigliere Caruano e del sindaco Battaglia

30.L’adozione del “nuovo” P.R.G.. Parte III: gli interventi dei consiglieri Campanella e La Grua, del vice-sindaco Giudice e la pioggia di modifiche proposte dall’A.C. al Piano. Dc, Psi e Msi il 12 febbraio 1970 votano un “obbrobrio” urbanistico…

31.L’adozione del “nuovo” P.R.G.. Parte IV: le modifiche al Piano votate la sera del 12 febbraio 1970

32.La campagna elettorale per le elezioni amministrative del 7 giugno 1970: P.R.G. e Campo Sportivo tra i temi maggiori dello scontro (con la demolizione del Municipio…)

33.Destino amaro di un P.R.G. nato morto. Le critiche al Piano di alcuni tecnici vittoriesi/1

34.Destino amaro di un P.R.G. nato morto. Le critiche al Piano di alcuni tecnici vittoriesi/2. Il tentativo di salvare “capra e cavoli” della Giunta Cafiso-Jacono e la solenne bocciatura definitiva del P.R.G. di Ugo e Verace (1972-1974)

35.Considerazioni finali sulle vicende urbanistiche dal 1949 al 1974: tra menzogne, verità, smemoratezza e ignoranza (Parte I) 

36.Considerazioni finali sulle vicende urbanistiche dal 1949 al 1974: tra menzogne, verità, smemoratezza e ignoranza (Parte II). Uno sguardo sul presente…

                                                             Appendice

La costruzione della Vittoria contemporanea ed il futuro (con un p.s. sulla data delle elezioni)

Paolo Monello

Nato a Vittoria nel 1953, già sindaco (1984-1987, 1991) e assessore comunale (dal 1981 al 1993 e dal 2007 al 2009), deputato nazionale del Pci-Pds dal 1987 al 1994, da anni si dedica a ricerche storiche su Vittoria ed il suo territorio, sulla base di una grande massa di documenti inediti provenienti dall'Archivio di Stato di Palermo, dall'Archivio di Stato di Ragusa, dall'Archivio Storico di Vittoria (e anche dall'Archivo General de Simancas, Spagna). Ha cominciato a pubblicare a stampa nel 1990 e dal 2012 sulla piattaforma kdp di amazon.it. Gli e-book digitali sono on line su kindle store.